La Nuova riforma Gelmini
Riforma Gelmini. Ecco come sarà la nuova scuola secondaria dal 2010
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La nuova riforma fortemente voluta dal Ministro Mariastella Gelmini rappresenta il primo vero tentativo di cambiare una scuola Italiana
Due gli indirizzi-guida; mantenere il contatto con la tradizione umanistica tutta italiana che vede il latino alla base della nostra cultura in tutti i campi, e contemporaneamente reinventare un sistema scolastico più vicino al mondo del lavoro. Il tutto senza rinunciare a un tentativo di razionalizzazione dell'attuale giungla di indirizzi e sperimentazioni (complessivamente più di 500). |
I Licei saranno sei. Accanto ai 4 già esistenti (artistico, classico, scientifico, linguistico) ne nasceranno due nuovi; scienze umane (che sostituisce le vecchie magistrali) e musicale-coreutico. Tutti i licei saranno suddivisi in un biennio e un triennio per una durata complessiva di 5 anni.
- Classico. La lingua straniera sarà obbligatoria per tutto il quinquennio, mentre fisica e scienze potranno essere attivate dagli istituti anche nel biennio ginnasiale.
- Scientifico. Di base avrà il latino obbligatorio, ma ai singoli istituti sarà data facoltà di attivare anche l'opzione scientifico-tecnologica; l'unica che non lo prevede.
- Linguistico. Tre lingue straniere obbligatorie dal primo anno, ma anche due insegnamenti non linguistici impartiti in lingua straniera.
- Scienze umane. Come detto prenderà il posto del vecchio "sociopsicopedagogico", più comunemente noto come magistrali. Soltanto la sezione economico-sociale non prevederà il latino.
- Artistico. Qui vi sarà la possibilità di scegliere fra 3 indirizzi: arti figurative, architettura-design-ambiente o audiovisivo-multimedia. Evidente anche più che negli altri licei lo sforzo di andare incontro al mercato del lavoro.
- Musicale e coreutico. Questa che è la vera novità del progetto. Due sezioni dunque, come dice il nome stesso. Quella musicale avrà 40 sottosezioni, quella coreutica inizialmente 10. Entrambe saranno strettamente collegate a conservatori e accademie di danza per le materie di rispettiva competenza. L'idea è di istituire un canale preferenziale tra la scuola e gli ambienti di specializzazione al fine di perdere meno talenti possibile per strada.
In tutti i licei sarà obbligatorio l'insegnamento della lingua straniera nei cinque anni.
La riforma partirà dal 2010-11 coinvolgendo le prime e le seconde, per entrare conseguentemente a regime su tutte le classi nel 2013.
Gli Istituti Tecnici saranno divisi in due settori: economico e tecnologico. Gli Istituti Tecnici si caratterizzano per una solida base culturale di carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell'Unione Europea. Sono inoltre caratterizzati da un limitato numero di indirizzi, correlati, a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del Paese e per far acquisire agli studenti i saperi e le competenze necessari per un inserimento nel mondo del lavoro, per l'accesso all'università e all'istruzione e formazione tecnica superiore.
Gli Istituti Tecnici hanno durata di cinque anni e sono divisi in due bienni e in un quinto anno finalizzato sia al conseguimento della maturità in previsione dell'iscrizione universitaria, sia all'inserimento nella vita lavorativa. Il numero degli istituti tecnici passa dai precedenti 10 settori, con 39 indirizzi, a 2 settori con 11 indirizzi
Settore economico:
- Amministrazione, Finanza e Marketing;
- Turismo;
Settore tecnologico:
- Meccanica, Meccatronica ed Energia;
- Trasporti e Logistica;
- Elettronica ed Elettrotecnica;
- Informatica e Telecomunicazioni;
- Grafica e Comunicazione;
- Chimica, Materiali e Biotecnologie;
- Sistema Moda;
- Agraria, Agroalimentare e Agroindustria
- Costruzioni, Ambiente e Territorio.
Nell'orario settimanale viene dato maggiore spazio allo studio della lingua inglese e alle materie scientifiche. E' previsto, inoltre, lo sviluppo di metodologie innovative basate sull'uso dei laboratorio a fini didattici ed un raccordo più stretto con il mondo del lavoro, grazie alla possibilità per gli studenti di effettuare stage, tirocini e alternanze scuola – lavoro.
Gli Istituti Professionali saranno divisi anch'essi in due settori:
Settore dei Servizi
- Servizio per l'agricoltura e lo sviluppo rurale
- Servizi socio-sanitari
- Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera
- Servizi commerciali
Settore Industria e Artigianato
- Produzioni artigianali e industriali
- Manutenzione e assistenza tecnica
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